08 Giu Come allenare una lingua straniera
Tutti noi abbiamo una vocazione, un qualcosa che ci riesce particolarmente facile. Non c’è una ragione razionale, succede e basta. Il mio qualcosa sono le lingue straniere e in particolare l’inglese. Lo studio dalla terza elementare, è parte integrante della mia vita e ricordo che guardavo i telefilm doppiati e mi chiedevo cosa fosse quella lingua tra i denti che gli attori anglofoni mettevano qua e là quando parlavano.
Nonostante la mia innata attitudine per le lingue, quando ho dovuto decidere come continuare il mio corso di studi, all’università ho scelto una lingua nuova, il giapponese. Sapevo che studiare inglese, francese o tedesco da capo non era ciò di cui avevo bisogno. Sapevo che per perfezionare una lingua è necessaria l’esperienza sul campo. Non è sufficiente lo studio, come l’esperienza non lo è allo stesso modo. Alcuni dei miei parenti emigrati all’estero parlano la lingua di acquisizione benissimo, ma chi non ha frequentato le scuole nella terra di adozione commette errori sia nello scritto che nel parlato.
Ora, tutto questo è per suffragare il concetto che nello studio di una lingua sono importanti la pratica e la grammatica che ne riordina i concetti. Inoltre, le lezioni di lingua dovrebbero presentare quattro aspetti: l’ascolto, la scrittura, la produzione orale e la lettura. Nessun argomento dovrebbe considerarsi ultimato se non è passato per queste quattro fasi. Mi dispiace per coloro che speravano che l’ascolto passivo fosse sufficiente a imparare una lingua. Sono programmi simili alle diete miracolose.
Come in tutte le attività, è dimostrato che servono 10,000 ore di esercizio per padroneggiare l’uso di uno strumento musicale o per praticare uno sport in maniera eccellente. Tutti ci sono passati, Mozart, i Beatles, Björn Borg… perfino il Buddha ci ha messo un po’ a capirsi con la meditazione, con rispetto parlando. Se Mozart ci sembra un prodigio, probabilmente lo era, ma cominciò a esercitarsi fin da piccolissimo, per questo diventò un grande compositore.
Esercizio insomma. I bambini fanno lo stesso quando imparano a tenere, prendere, camminare e, guarda un po’, parlare. Ora, nello studio di una lingua straniera dobbiamo recuperare tutto il tempo che non abbiamo potuto dedicare alle differenti attività.
Come allenare una lingua straniera, a qualsiasi livello noi siamo? Per prima cosa, non è possibile esercitarsi per 10,000 ore solo ascoltando. Non vale. 10,000 ore sono necessarie come minimo per ascolto e produzione orale e possibilmente per la lettura. La scrittura oggi si può lasciare per ultima se si studia una lingua per lavorare e non per dei compiti in classe (meraviglie dei sistemi informatici). Quindi che fare?
Tra le attività che possiamo fare per migliorare la nostra prestazione linguistica, dovremmo trovare il tempo di:
- guardare programmi televisivi in lingua originale.
- ascoltare audio libri
- guardare brevi video disponibili nei siti di self-study
- leggere in lingua originale libri che conosciamo già (valido anche per articoli, tipo wikipedia)
- costruire e usare flash cards da ripassare settimanalmente
- costruire mappe mentali su argomenti specifici
- riflettere sulla parola
- fare esercizi grammatica (10.000 ore portano all’eccellenza)
- studio non individuale
A tutto questo è necessario aggiungere la
- conversazione nella lingua target.
Ciò è imprescindibile e nessun risultato accettabile può realizzarsi senza questo esercizio. Diffidate di chi vi dice che si può diventare bilingue da soli.
Se tutto ciò vi sembra difficile o confuso, non vi preoccupate. Nelle prossime settimane approfondiremo ciascuno di questi aspetti.
Nel frattempo, scegliete uno dei punti descritti sopra e provate a elaborare un vostro programma per utilizzare al meglio lo spunto. E fatemi sapere come sta andando.
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